…sport e salute, anzi solo sport!.

 

…sport e salute, anzi solo sport!.Cari amici lettori, vorrei riprendere la discussione su un argomento che sottende grossi interessi, ma, per un estenuante paladino della salute, di importanza primaria, nonchè problematico. Sono reduce da una gran fondo di ciclismo, rinomata e conosciutissima, dove, avere una preparazione approssimativa non da modo di godere il bellissimo percorso e la perfetta organizzazione, ma con una preparazione discreta e una buona gestione si può piacevolmente affrontare. Durante la competizione, com’è mio solito, ho osservato tanto, il paesaggio magnifico, la grande disponibilità di una macchina organizzativa imponente e impeccabile, ma anche un numero enorme di persone in netto sovrappeso se non ai limiti dell’obesità, e alcuni punti della strada, dove, si dribblavano innumerevoli confezioni di integratori appena consumate, tra le quali, oltre energetici per la gara (opportunamente consumati?), confezioni di integratori squisitamente “pre-gara?” (ed eravamo già a qualche ora dall’inizio!?!?). Dato il numero immenso di partecipanti, difficilmente si era soli, e capitava spesso di ascoltare commenti vari, uno di questi, mi ha particolarmente colpito: durante il percorso, il compagno chiede al suo amico di avventura cosa stesse assumendo, e lui, in perfetto dialetto napoletano (ahime!), risponde: “…chella robba ca’ se’ suca..(quella roba che si succhia)”!?!?... …e ancora, ad uno dei ristori, magnifici per qualità e quantità, la voracità era di casa, legittima, visto lo sforzo fisico e il consumo di nutrienti, ma ancora una volta, e del tutto involontariamente, sono testimone di un ulteriore perla di conoscenza dell’integrazione in gara: un coppia di amici, il primo, poverello, appena fermo si era fionda su uno squisito pezzetto di torta di mele (credetemi, veramente buono!), ma il secondo lo bacchetta con veemenza:..No! prima il salato e poi il dolce! e in preda a un momento di pura trance agonistica, da “pseudo”professionista navigato, continua a ripeterlo ossessivamente, sfumando gradualmente il tono, come un padre che richiama il figlio per il suo bene, per la sua salute…!?!?…ed eccoci qua! Il nostro “TESSORO” direbbe un noto personaggio del “Signore degli Anelli”, anzi il nostro “TESSORO” più grande, LA SALUTE! Cari amici miei, dopo queste brevi considerazioni (e sono solo alcune delle tante), il messaggio che vorrei condividere con voi è: “vale la pena ascoltare i consigli di chi non ha alcuna competenza/conoscenza, validata da studi ed esperienza, se non quella, empirica, della strada macinata negli anni (importante anche quest’ultima, ma non sufficiente a rendere dei concetti validati per tutti, soprattutto perché saggiata sul proprio organismo che non è uguale a nessun’altro organismo)? Non varrebbe la pena spendere qualche ora in più, non a pedalare o correre con i paraocchi, con la sola conoscenza del sentito dire o letto o pubblicizzato, ma in uno studio di uno specialista che possa informarvi di tutto, dalle nozioni più banali (ahimè, ma a volte mancano proprio quelle!!!), a quelle più importanti?”E come ultima riflessione, vi chiedo: quanti di noi, che pratichiamo sport, possono considerasi atleti a tutti gli effetti? Quanti di noi possiamo riconoscerci nelle categorie più alte di una tabella recentemente pubblicata (fatta per i podisti, ma poterebbe andare, a mio modesto avviso, per tutti gli altri sport), dove l’atleta nazionale viene catalogato come colui che fa due volte la settimana il bi-giornaliero (due allenamenti al giorno). Corre nove/dieci volte la settimana. Gareggia la domenica e anche nei giorni feriali. Corre i 5000 metri non oltre i 15’, i 10.000 non oltre i 30’, la mezza maratona non oltre l’ 1h e 60’, la maratona non oltre le 2h e 20’, e l’internazionale come colui che fa il bi-giornaliero quasi tutti i giorni, addirittura il trigiornaliero (tre allenamenti al giorno). Gareggia anche nei giorni feriali. Corre i 5000 metri non oltre i 13’ e 30”, i 10.000 sotto i 30’, la mezza maratona qualche minuto sopra all’ora, la maratona non oltre le 2h e 13’. Senza considerare che, a questa tabella, va aggiunto, per gli atleti in senso stretto, il supporto del dietologo, dello psicologo, dell’allenatore, del posturologo, del fisiatra etc…la stessa tabella classifica (e qui, ritengo catalogare la maggior parte di quelli che conosco o vedo alle gare) come principianti coloro che si allenano due/tre volte la settimana (gara compresa) e corrono i 5000 metri in 25’, i 10.000 in 53’, la mezza maratona in 2:03.00, la maratona in 4:15.00, e  come amatori di medio livello, quelli che si allenano quattro/cinque volte la settimana (gara esclusa) e corrono i 5000 metri in 20.00, i 10.000 in 43.00, la mezza maratona in 1:30.00/1:40.00, la maratona in 3:15.00, e tra questi e l’atleta nazionale si pongono ancora gli amatori evoluti e gli atleti di medio livello e allora, cari miei, perché non rientrare nella dimensione di coloro che dopo la famiglia, il lavoro, l’alimentazione, l’età, etc…, calzano delle scarpette, soprattutto, e dico soprattutto, per migliorare il loro benessere psico-fisico…quindi, EVVIVA LA SALUTE, anzi EVVIVA LO SPORT E SALUTE!!!.                                                                                                                   dr Giuseppe Tomasino