"sport e astenia"

Con il termine astenia (a-stenos privo di  forza) indica la riduzione della forza muscolare, per cui i movimenti sono eseguiti con scarsa energia, anche se sono tutti possibili e completi. Ovviamente si va da gradi intensi (tipici di patologie gravi) a gradi modesti (affaticamento dopo sforzo inteso muscolare) Nella fattispecie una delle cause principali e quella già descritta dell’anemia manifesta, ma un’altra a volte non considerata a sufficienza anzi descritta come fortemente vantaggiosa è lo stato ipotensivo inteso come valori di pressione arteriosa inferiori a 100 di sistolica e 60 di diastolica che nel podista ad attività di media e alta intensità potrebbe sottendere anche una importante perdita di sali e acqua che determinando un diminuizione del volume circolante e crollo uno dei fattori determinanti della pressione arteriosa (oltre la vantaggiosa, per il sistema cardiovascolare, caduta della stimolazione del sistema ortosimpatico).Ma immagino che le cause più frequenti siano legate all’esaurimento muscolare con conseguente microtraumatismo delle fibre muscolari e accumulo di acido lattico e sostanze ossidanti.Tutto l’insieme di questi fisiologici passaggi successivi ad una intensa attività sportiva hanno bisogno di essere recuperati in modo da permettere all’organismo di organizzare un nuovo e proficuo lavoro muscolare, e spesso per la frequenza quotidiana degli allenamenti ciò non accade, ma con conseguenze serie per il nostro organismo che confluiscono nelle note manifestazioni cliniche che possono andare dalla grave " Sindrome da Overtraining “ situazione cronica, stabilizzata, per il cui recupero sono necessari mesi di riposo; all' overreaching che e' di breve durata ( recuperabile con 2 sett di riposo ) e al banale " senso di fatica " che perdura 1 o 2 giorni dopo un sovraccarico allenante. Lamenta frequenti cambiamenti d’umore, disturbi del sonno, mancanza di appetito, perdita di peso;Diventa svogliato, apatico, disattento durante l’allenamento;Gli allenamenti vengono svolti con sempre maggiore  "fatica";Spesso dopo gli allenamenti o le gare residua una fastidiosa dolenzia dei muscoli (dolore muscolare tardivo o DOMS).Il mio consiglio, quindi, è di attuare ,sempre,  poco prima durante e appena dopo lo sforzo (entro 30-45’) una adeguata idratazione ricca di zuccheri a basso indice glicemico, e dopo questo primo importantissimo step non vanno trascurati i pasti che dovranno fornire un adeguato apporto di proteine (soprattutto aminoacidi essenziali, carne bianca, uova e pesce azzurro) e di vitamine, sali e sostanze riducenti (frutta fresca, verdura, qualche mandorla o noce); il tutto va ovviamente distribuito nell’arco della giornata e non concentrato in uno o due pasti tenendo come unica regola il giusto intervallo di 2 o 3 ore dagli allenamenti o gare.