GIOIE E DOLORI AD ANGUILLARA - 2008

22-05-2008

GIOIE E DOLORI AD ANGUILLARA

 

Sarebbe certamente stato un weekend da ricordare quello trascorso dalla compagine Ermes allo "Sprint" di Anguillara, terza tappa del "Jhonny Triathlon Forhans Cup 2008", disputatasi domenica 25 maggio scorso. La splendida cornice lacustre, il clima ideale e la compagnia di avversari-amici nel "ritiro" pre-gara presso il campeggio sul lago sarebbero stati sufficenti. Ricorderemo invece questa gara per l'incidente occorso all'atleta Angelo Vitello del Centro Ester di Barra. Angelo, che in tante trasferte ci ha spesso allietato con simpatia ed estro culinario, ha riportato la frattura della clavicola in una caduta nella fase finale della sua frazione ciclistica. A lui auguriamo rapida guarigione attendendolo presto come avversario in nuove avventure ….e cuoco in altrettante cene.

 

La cronaca sportiva parte dalla coda, infatti merita menzione il nuovo entrato Francesco Tripodi Cutri', neo acquisto ERMES,  che alla sua prima esperienza in questa disciplina ha completato la gara nel migliore dei modi. Risalendo la classifica troviamo Gennaro Di Marino che paga i brividi del nuoto, per lui senza muta, (acqua a 17°) ed una bicicletta d'altri tempi. Il nostro Ingegnere però non punta al risultato e completa la sua gara con un sorriso, come sempre. Con la nuova bici in arrivo, però, crediamo che in futuro ci sarà poco da ridere per i suoi diretti avversari….

Chi invece si è concesso all'allegria è Antonio D'Ambrosio che, afflitto dall'annoso infortunio alla caviglia, non può allenarsi sulla corsa, suo reale punto di forza. Ha pertanto chiuso la gara nelle posizioni di rincalzo. Cosa dire dell'onnipresente Enrico Simeoli: un vero diesel macinachilometri! In riva al lago Sabatino l'atleta tornese ha confermato il suo trend al miglioramento.

Anche se zoppicante per un problema muscolare alla gamba destra, non molla la presa Manuela De Vito, atleta che si allena con un costanza invidiabile. Stavolta chiude con un ottimo 5° posto tra le donne, a poca distanza dalle amiche-"rivali" Manuela Ascoli e Consuelo Ferragina, giunta rispettivamente terza e quarta.

 

Il bilancio è comunque positivo, per una manifestazione molto ben organizzata e gestita, che a fronte di una ricca quota di iscrizione ha offerto altrettanto ricchi "ristori" di ogni genere sia agli atleti ed accompagnatori che agli estranei, cosa non da poco. Nota di dolore per chi vi scrive, forse ancora annichilito per una "9 Colli" appena trascorsa dove sei trattato da campione, si rammarica  per la scarsa partecipazione del pubblico nell'incitare gli atleti, persone che per puro amore dello sport viaggiano a lungo, si sfiancano in gara (alcuni troppo) e gradirebbero un applauso caloroso alla fine della sofferenza. Non costa nulla gioire con chi ha gioia di esserci.