La Ermes non delude e si diverte al 1° Triathlon TT Super Sprint a Squadre di Putignano.

Il giorno della gara è il 25 luglio e l’inizio è previsto alle 18.00 nell’accogliente e storica località di Putignano famosa in tutt'Italia per il suo carnevale. L’inizio di questa avventura però è da datarsi almeno un paio di mesi fa al termine della nostra prima partecipazione ad una crono a squadre in cui una delle prime nostre dichiarazioni fu “ … a quando la prossima?”. Tornati a casa veniamo a sapere che la prima fattibile è proprio quella di Putignano. 

 

 

Alcuni giorni prima della gara.

“ .. Danie domenica c’è la crono, ho sentito Giuliano, vi potete organizzare insieme …”, è Antonio che mi chiama, detto fatto. La squadra è mista, siamo io (Daniele), Antonio, Giuliano e Manuela, e la voglia di riprovare le stesse emozioni di due mesi fa è talmente tanta che i quattro sono disposti a fare più di 500km in una sola giornata, anzi direi mezza giornata, per una gara di poco più di mezz’ora. Il perché della telefonata. Il gruppo di amici e poi squadra o viceversa, squadra e poi amici, ma comunque ci tengo a sottolineare di amici, non partono tutti da Napoli, ma due, per l’appunto Daniele e Giuliano, si trovano in Calabria, uno in vacanza o quasi e l’altro, Giuliano, reduce il giorno prima di un qualcosa che avrei voglia di provare anch’io l’anno prossimo: la Napoli-Praia in bicicletta, 250km con non so quanto di dislivello. 

 

L’appuntamento è fissato per domenica alle 13.15. Pochi giorni prima in un cinema all’aperto vedo Basilicata cost to cost. Durante il viaggio, ho la fortuna di riconoscere alcuni dei luoghi e paesaggi che caratterizzano il film e affascinano i protagonisti. Il viaggio è allietato non solo dallo scorrere sui finestrini a diverse velocità della Basilicata a me men nota ma anche dal racconto che Giuliano mi fa dei momenti salienti e “gioiosi” del giorno prima. Dopo quasi tre ore, lo scenario tutt’intorno si trasforma, iniziamo a vedere oliveti divisi dai classici muretti in pietra e i famosi trulli pugliesi: l’arrivo è imminente. Alle 16.30 incontriamo Antonio e Manuela che per prima cosa, superati i saluti, si adoperano sulla mia bicicletta per sostituire immediatamente i pedali con attacchi con quelli classici in modo da recuperare subito, in zona cambio, un paio di minuti sul tempo finale. Giuliano questa volta porta non uno ma due caschi. 

  

 

La gara è una crono a squadre composte da un minimo di tre ad un massimo di cinque componenti con tempo finale preso sul terzo arrivato. Per quelle miste come la nostra, fra i primi tre deve essere presente la componente femminile. Le tre frazioni sono: 400m di nuoto da effettuare in piscina corta, 10km di bici su un circuito da 2.5km da ripetere 4 volte, e 2.5km di corsa su strada. Le squadre partono distanziate tre minuti l’una dall’altra in ordine decrescente di rank. I più forti sulla carta partono per ultimi. Noi siamo quintultimi, ci tocca aspettare un po’ prima di partire.

Nella prima frazione si decide che sia Antonio a fare l’andatura con in scia la Manù che ha in scia me che ho in scia Giuliano. L’andatura è in crescendo, decidiamo di non forzare nelle prime vasche con l’intenzione poi di aumentare man mano e di rallentare un po’ solo nelle ultime due. Chiudiamo compatti e con un discreto tempo. La zona cambio è posta appena fuori la piscina, il nostro passaggio, anzi il mio passaggio sembra agli occhi degli altri tre e confrontato con i miei soliti passaggi fulmineo. Difatti sono il primo a salire in bici e ad imboccare la leggera salita che ci porta sul circuito. Come da accordi si decide che sia la Manù ad affrontarla in testa. Appena arrivati sul circuito però saremo stati noi tre a tirare con la Manù in scia. A dettare i tempi questa volta è l’esperienza di Giuliano che ha l’intuizione nel tratto di vento contrario e laterale di mettere due di noi a tirare contemporaneamente e quindi di proteggere maggiormente dal vento chi è in scia. La terza frazione, di corsa, vede ora la Manù affrontarla a tutta con Antonio e Giuliano che gli fanno da alfieri ed io poco dietro. Anche questa frazione è chiusa da noi a ranghi compatti. Al passaggio del traguardo siamo affannati, per lo scatto finale, ma contenti. 

 

 

Il crono ci premia, siamo primi di categoria e sesti assoluti, portiamo a casa due coppe da far mirare ai nostri nipotini. La struttura che ci accoglie è la confortevole piscina Nadir. Subito dopo la premiazione, io e Giuliano, vista l’ora tardi e il viaggio che ci attende, siamo costretti a partire immediatamente. 

 

 

A pensarci, potevo non esserci, potevo non farmi sei-sette ore di viaggio in solo mezza giornata, potevo rimanere in spiaggia a godermi il sole ma a ri-pensarci non potevo perdermi tutto questo. 

 

 

La squadra tutta dedica la splendida avventura a Nino Trematerra papà di Giuliano.

 

 

Daniele