Trofeo dello Ionio 10-11 settembre 2011 (Napoletan’a coppe !!!!)

Mentre mi accingo a scrivere mi domando quante cose dovrò omettere per non rendere noiosa la lettura di questo articolo, mi accorgo che saranno davvero tante, peccato. Il sunto di quello che potrebbe essere un romanzo narra del finesettimana dedicato al “Trofeo dello Ionio” al quale alcuni componenti Ermes hanno deciso di partecipare attratti irrimediabilmente dalla costa pugliese rinunciando alla più blasonata Tuoro meno “vacanziera”. Ed una vera vacanza è stata, con la scusa della combinata “acquathlon di Leporano” + “Trathlon Sprint di S.Maria al Bagno” siamo andati in Salento per goderci un finesettimana estivo da favola.

 

 

SABATO 10 settembre

 

Il gruppo si forma al porto di Napoli e conta Atleti (Manù, Giuliano, Eddy, Lorenzo), Amatori (Michele), Mamme (Giustina) e Angeli (Giulia).  Un viaggio non senza imprevisti (bici che tentano di fuggire, telepass mancanti e itinerari rivisti) ci portano alla prima fatica, acquathlon classico di leporano. Solite 2 ore di ritardo (perché non impariamo mai e mangiamo con calma ??) che trascorriamo sulla spiaggia gremita ed un mare splendido e poco mosso. Poi la partenza dello sprint. Michele, generalmente al telefono, trova un momento libero e partecipa. Paga un nuoto lunghissimo (le distanze pugliesi sono casuali e questa cosa oramai ci diverte) ma resiste a metà classifica. Per chi, come lui, vede lo sport anche come un mezzo per stare bene ed in forma obiettivo raggiunto e superato. Per chi invece è votato al sacrificio (estremo) si stanno aprendo i cancelli. Il gruppo non è nutrito (anche in senso stretto data l’ora!!!) ma è una “prima” in un periodo particolare con gare concomitanti speriamo in futuro ci sia più partecipazione. Manù è anche stavolta “unica”. Il via vede alcuni atleti tirare subito forte tra questi Leonardo che, confermando le doti podistiche, resta nel primo gruppo io lo vedo allontanarsi lentamente e credo Eddy faccia lo stesso con me. Dopo la frazione “velocissima” di corsa si entra in acqua per 2 giri. E’ il caso di dire “che la metà bastava” visto che il totale e di gran lunga oltre i 1000 metri previsti dal regolamento questa cosa porta sorprendentemente Eddy (il delfino) ad uscire terzo e me (il sacrificio paga !!!) dietro lui. La gamba mia è più veloce, ed il ritardo accumulato dagli altri meno nuotatori ci porta ad un ordine di arrivo esaltante Terzo, Quinto e ottavo. Ermes sugli scudi con: 3 assoluto, 5 assoluto, 1° assoluta, 1cat S1, 1cat s4, insomma più premi che atleti. Si parte con solo cocomero nello stomaco alla volta di Nardò dove, dato il ritardo accumulato e le operazioni di arrivo, ci è impedita la cena presso i tanto agognati ristorantini sul mare. Si ripiega su “panino da Rino” furgone attrezzato con kebab il quale chiude la serata in positivo visto quanto abbiamo mangiato. Si va a letto alle 2 da veri atleti Ermes.

 

 

Domenica 11 settembre

 

Ci svegliamo davanti alle torri crollate di Santa Maria che evocano pensieri di gran lunga più piacevoli di altre torri di cui oggi ricorre il decennale. Una giornata estiva da sogno fa da contorno ad un bagno perlustrativo che da solo valeva la pena del viaggio. Si rinuncia a favore dei piaceri dell’arenile anche al giro di ricognizione del percorso bike, una scelta che si dimostrerà infelice per Leonardo. Guarda caso siamo in ritardo per la partenza e la fame ci attanaglia di nuovo, siamo quindi costretti ad un rifornimento veloce ma manca poco, si va in scena. E si che stavolta il pubblico c’è. Giunta alla VII edizione questa gara è ormai conosciuta è molte persone vengono qui di proposito per vederla, per noi è un emozione in più ed un onore. Persone ci hanno pure chiesto i nomi quasi come in una novella klagenfurt. Parte la spunta e scendiamo con i piedi per terra (anzi in acqua), in una cornice di pubblico notevole, che non ho visto perché preso dalla concentrazione, si parte per la consueta “tonnara”. La ricognizione mattutina si dimostra fondamentale esco bene e fra le urla del pubblico vedo molte bici ancora in zona cambio (un buon segno), poi mentre mi attardo come un pivello con una scarpa persa sento manù da dietro (prima volta nella storia) che mi incita. Conosco il percorso ci sono 4 salite, dopo la prima raggiungo Eddy (che è uscito in nona posizione dal mare) alle prese con la sua nuova bicicletta e ancora poco pratico in salita. Teniamo in gruppo fino alla seconda salita poi si stacca come previsto. Si tira fino alla fine fra ali di folla festante fino al cambio Bike-Run. Nei restanti cinque chilometri, anche grazie alla collaborazione di un pari categoria fatto amico sul campo recupero ancora terreno e posizioni. Si chiude pari merito mani unite e ovazione del pubblico per un inaspettato 12mo posto assoluto e primo di categoria. Abbraccio al loro arrivo vari colleghi più giovani (forse un po’ in declino) che in passato erano stati sempre avanti e finalmente, nell’ordine, Eddy (37mo e mal messo in categoria) ma che sta accumulando molta esperienza, Leonardo (40mo e 3° di categoria) che ha sbagliato strada non conoscendo bene un percorso mal segnalato. Ha però ha aggiunto una “perla” al suo palmares di “bufale triathletiche”. A completare il quadro ERMES Manù (1° assoluta anche se le amatori le stanno avanti di poco) che ultimamente ama la bici come una medusa. C’è tempo per un'altra bellissima nuotata ed il pasta party. La procedura di premiazione è sempre noiosa perché poca gente resta a guardare, del resto sono così lente e confuse che solo i premiati hanno motivo di attendere. Ad ogni modo abbiamo incassato anche qui molti premi: 1° assoluto (Manuela de Vito) 1° cat M1 (Giuliano Trematerra) 1° assoluto combinata (di nuovo Manuela) 1° S1 Combinata (Leonardo Trani). Insomma un bel bottino, il problema è che adesso il bottino va riportato a casa e siamo a non meno di 450 km dalla meta. Ci teniamo svegli facilmente parlando di sport con tre biciclette sul tetto e 6 coppe nel baule, per raggiungere la meta (il letto) verso le 3.00.Quante cose ho evitato di dire, tante, avrei voluto parlare del tramonto, del desiderio di fare un bagno di notte nella piscina naturale del golfo di Santa Maria, del Bar scomparso, della mia emozione quando ho cantato la ninna nanna a Giulia, delle persone che ci chiedevano chi fossimo e di quale squadra, delle foto non riuscite, dei gelati sciolti, delle telefonate fiume di Michele, delle docce a catena di montaggio o della delusione per aver perso il ristorante sul mare tanto atteso. Ad ognuno però è dovuta la sua passerella finale visto che siamo stati così bravi:

 

A Michele, per aver risanato il debito pubblico con le sue telefonate e per avere un telefono che fa le foto mentre la mia macchina fotografica si rifiuta.A Leonardo, per avere spavaldamente aggiunto una salita al suo percorso troppo facile e per avermi tenuto sveglio nel viaggio di ritorno quando gli altri hanno ceduto.A Eddy, per aver preso l’autostrada senza telepass nelle piste dedicate e per aver trovato un ristorante spettacoloso a Leporano.A Giustina, per sopportare Eddy ed averci seguito ed esortato ad ogni gara, ma soprattutto per aver partorito Giulia A Manù, per aver mangiato poco e per aver battuto il cinque ai bambini del pubblico mentre gli atleti forti e antipatici non lo fanno.A Giuliano (io), per aver gareggiato con le chiavi ed il telecomando della macchina nel taschino del body e perché promette di dare il cinque a tutti i ragazzini che non ha visto in gara.

Al mio telecomando che non si è rotto in acqua ed al mio body che ha trattenuto il telecomando per 1 ora 16 minuti e 26 secondi facendoci tornare a casa !!!!

 Giuliano Trematerra