Triathlon di Castel San Vincenzo 2014

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… chiamale emozioni, se vuoi.

lago di Castel San Vincenzo

Eccoci, per l’ennesimo racconto dell’ennesima esperienza di vita, ebbene si, esperienza di vita perché ancora una volta non è stata la sola gara sportiva a creare quell’emozione che ti porti sempre dietro, da raccontare, come se fosse appena stata vissuta, magari intorno ad un tavolo, tra amici … come sempre, amo partire da lontano, perché le emozioni sono difficili, se non impossibili da descrivere, e quindi sei portato a voler dire tutto, di una parentesi di vita, che entra nelle sfere più profonde del tuo io.

Mi trovavo, qualche settimana fa, da Angelo, e come se avesse letto nel mio animo, mi dice:”… sai, mia figlia mi ha chiesto di rifare una passeggiata con voi e con Dodo …”, avevo già in mente di partecipare alla gara di Castel San Vincenzo, triathlon dell’Orso, e gli butto li l’idea di aggregarsi per realizzare, subito, il desiderio della figlia e, con mia estrema gioia, detto fatto, non me lo fa ripetere due volte e con la solita, perfetta organizzazione di Angelo, si provvede, in breve all’ iscrizione e all’alloggiamento.

Ci ritroviamo, con la tranquillità e la serenità dei soliti eccezionali momenti insieme, sabato 19 nel pomeriggio, a indirizzare le nostre auto, con a bordo l’intera famiglia, verso quel di Castel San Vincenzo; viaggio tranquillo, solita sosta ristoratrice, fino a raggiungere, ancora con la luce del giorno, la location: Uau! Mia esclamazione immediata, il posto è fantastico, subito ci avvolge emotivamente, non poteva essere diversamente, e la stupenda sorpresa si completa con l’arrivo del grande Enrico che, tra l’atro, alloggerà, con noi …  Ci godiamo il paesaggio immerso nel verde, tra qualche chiacchiera e una passeggiata, per poi indirizzarci al B&F prenotato da Angelo, ci affidiamo al “fiuto e al senso di orientamento” di Enrico, che per la sua indole di squisito ospite, ci conduce per i monti del Molise allungando di circa una ventina di km il percorso per l’alloggio che era appena a una decina di minuti … grande Enrico!

All’arrivo ci attende un’altra emozione, posto incantevole soprattutto per il fatto che eravamo soli e lo avevamo a nostra completa disposizione, una vecchia casa di campagna completamente e recentemente restaurata con estremo gusto, ci sistemiamo nelle splendide e accoglienti camere, in un silenzio unico, dopo di che, con l’aiuto di una signora gentilissima, iniziamo a prepararci per la cena, altro momento fantastico, le pietanze erano state preparate, con una eccellenza di qualità e gusto, da Angelo e dalla sua gentilissima consorte, Maddalena, sistemate su una tavola di legno nel patio sul retro dell’abitazione … non potevamo desiderare sistemazione più degna, dove gustare una serie di buonissime pietanze e la straordinaria compagnia, il clima è subito scherzoso e sereno, foto, battute, chiacchiere, cadenzano le ore fino a sera con il dopo cena arricchito da una passeggiata al centro del paese dove ci godiamo un gelato, in perfetto relax … un cielo stellato unico, le casette illuminate di un paesino in lontananza adagiate sul fianco montagna ci accompagnano a nanna, già sazi di una mezza giornata che aveva dato una iniziale spolverata alla parte più bella ed emotiva di noi tutti.

Al mattino, ci ritroviamo sullo stesso patio della serata appena trascorsa, a consumare una ricca colazione, arricchita, ancor più, da una splendida e buonissima torta, confezionata per noi, dalla signora, la sera prima, mentre eravamo a cena, che aveva pervaso l’ambiente del suo profumo, donando a noi tutti la sensazione di essere andati indietro nel tempo, a quando le nostre nonne allietavano le colazioni con i loro deliziosi dolci fatti in casa … dopo questo ulteriore momento magico, sistemiamo le nostre cose in macchina, e prima di dirigerci verso il posto gara, ci congediamo una ulteriore chicca, visitiamo la sorgente del Volturno e una splendida abbazia, quella di San Vincenzo …  arrivati sul posto della gara, la splendida giornata magicamente lo ridipinge, baciato da un magnifico sole, appare ancora più bello nei suoi effetti, un mix di sfumature tra l’azzurro, il verde e tanti altri colori che solo la natura, nella sua purezza, sa regalare, impossibili da riprodurre, anche dalla più sofisticata apparecchiatura fotografico, il tutto interrotto dal solito pulsante fremito dei concorrenti e degli accompagnatori, tutti concordi sulla bellezza del posto, e affascinati dallo stesso; soliti preparativi condotti con una tranquillità tipica di chi si sta godendo, senza alcuno stress particolare, l’ennesima avventura … foto a iosa ad immortalare un posto veramente bello, il briefing e la spunta, le ultime battute con Enrico e Angelo, il solito “give me five” e via, si parte, la frazione di nuoto è assolutamente degna della bellezza del posto, si scivola tutti, festosamente, nel blu del lago, verso le due boe fino a concluderla con una certa tranquillità, con qualche minuto in più, per quanto mi riguarda, per la nota differenza tra il lago e il mare; arrivo alla zona transizione e, con me, c’è Enrico che mia ha preceduto e Angelo che arriva subito

partenza della frazione di nuoto del triathlon di Castel San Vincenzo 2014

dopo … passo accanto ad Angelo e, conoscendo la sua indole, gli raccomando di fare attenzione alle ripide discese che avrebbero caratterizzato il primo tratto, mai raccomandazione fu più inutile, il caro Angelo le brucia al doppio della mia velocità … la frazione di bici è molto tecnica, dopo un iniziale tratto caratterizzato, come dicevo, da discese impegnative si svolta improvvisamente a destra, verso uno strappo in salita di poche centinaia di metri, breve ma molto ripido, dove qualcuno ci lascia la catena e la cadenza, il secondo tratto, piuttosto pedalabile vede un trionfale passaggio di noi tutti, nel paesino dove avevamo alloggiato la sera precedente, quindi prima salita lunga, al 4%, e ultimo tratto, sempre in salita, di 2 km all’8%, fino al secondo paesino, per un successivo arrivo comodo alla zona cambio; si parte per la frazione run, subito strappo di un centinaio di metri e seconda salita più lunga fino alla diga che attraversiamo godendoci lo spettacolo, la temperatura è alta, circa 34°, ma la location offre emozioni particolari che si completano con l’ultimo tratto di run completamente immerso nella natura , sterrato piacevole, tra il verde e il blu del lago e un cielo azzurro, come la maglia del mio magico Napoli,  dulcis in fundo, le ultime centinaia di metri mi vengono addolcite dal mitico Angelo (dopo aver condotto e terminato una superlativa prestazione: 2° di categoria ad appena 34” dal primo e 22° assoluto su 105 partecipanti!!) che mi viene incontro e mi accompagna fino al traguardo con tanto di bottiglina di acqua, taglio il traguardo dopo che le mie gambe stanche si cimentano in un allungo, non di presunzione, ma di allegria e felicità, quella felicità che solo determinate esperienze ti possono offrire; dopo vari abbracci e complimenti con il resto dei partecipanti di mia conoscenza, torno all’auto, dalla mia famiglia, tolgo le scarpette e con una forza interiore unica, con il mio angelo senza ali, Dodo, mi precipito di nuovo al lago dove mi immergo con lui, non so cosa avrebbe potuto desiderare di più un uomo come me, ero immerso nella natura, con i miei cari familiari e amici, con la bellissima sensazione fisica tipica del dopogara … in quel momento ho avuto un sol pensiero rivolgendo lo sguardo a quel cielo unico: “GRAZIE DIO, per tutto questo!”.

Torno all’auto, i miei cari amici hanno provveduto, intanto, a reperire porzioni del pasta party per me e la mia famiglia, all’ombra degli alberi consumiamo serenamente il cibo interrompendo la tranquilla consumazione solo per applaudire, compreso il mio Dodo, quando sentiamo la voce dello speaker che si accinge a premiare Angelo con tanto di dedica degna di lui, bravo ancora, ma bravo anche Enrico, che con estrema tranquillità e serenità chiude un’ottima gara, non facile per le caratteristiche del percorso e per l’alta temperatura … siamo tutti contenti, lo leggo negli occhi e posso dire, con estrema sicurezza, che quella luce che traspare dai nostri occhi non la si vedrà facilmente nel corso del tran tran quotidiano, tra lavoro, impegni e preoccupazioni … pazienza, del resto ognuno di noi sa che ci sarà un’altra avventura, prossimamente, che irrimediabilmente riaccenderà la stessa luce, e allora, cari amici miei … avanti tutta, alla prossima!!!    

Giuseppe,  Angelo ed Enrico.