...chi ha un "angelo senza ali", può capire.

… chi ha un “angelo senza ali”, può capire.

Cari amici, il 18 Marzo, a Santa Maria a Vico (CE), si è svolta una gara podistica sulla distanza dei 10 Km, a cui ho deciso di partecipare, quasi esclusivamente, per l’iniziativa di cui si fregiava: “ una piccola parte dell’iscrizione andava ad una associazione con finalità legate alle problematiche sull’autismo” … bene, la manifestazione nel suo complesso ha avuto la solita buona organizzazione logistica, la solita significativa partecipazione di appassionati della corsa, incorniciata da una bellissima giornata di sole, perfetto o quasi … certo, se ci fosse stato un piccolo corner dedicato all’iniziativa (!!!) … ma, al mio arrivo, non ho trovato nulla, è questo, non vi nascondo, mi ha deluso non poco, ma non meravigliato; faccio un giro tra gli indaffarati ma gentili organizzatori e, finalmente, capisco che il tutto era venuto fuori per la presenza, nello staff organizzativo, di un papà che viveva questa esperienza, con cui scambio un bellissimo momento, anche lui, padre di un “angelo senza ali”; si, cari amici, ormai da tempo, chiamo così questi splendidi ragazzi, belli come gli angeli, ma che non hanno mai avuto la possibilità di volare con le proprie ali, il Signore li ha voluti fermi a terra, nel loro mondo di stereotipie, stranezze, sguardi persi nel vuoto, amimie … eppure a volte, quando mi fermo a riflettere sulle esperienze, fatti e vicissitudini che la vita offre a noi, cosi detti “normali”,  capisco e, mi convinco ancor più, di quanto abbiamo da imparare da queste creature che vivono soprattutto di istinti e spontaneità, indifesi e smaliziati, che si contentano di cose semplicissime, una foto, un foglio di carta, una carezza; quanto siamo carenti di questo contentarsi delle cose semplici, di tutte quelle piccolezza che ti riempiono, alla ricerca sempre di chissà cosa, sempre di corsa, quella corsa che ci fa perdere di vista tutto … il mio percorso oggi è questo, ho capito che il mondo va visto con i suoi occhi, lasciando perdere tutto il resto … voglio imparare da lui per vivere meglio e dargli il massimo della felicità fino a quando il Signore me ne darà la forza … la corsa di Vico? Bella, ma come tante altre … nulla di speciale, nulla che somigli allo speciale che mi comunica lui … con amore e semplicità.                             

Giuseppe, un papà di “un angelo senza ali”.