… una sana e, solitaria, uscita in mtb.

Cari amici, eccomi di nuovo a tediarvi con le mie sensazioni, Domenica 28 Ottobre ha avuto per me un sapore particolare, che vorrei condividere con voi, ed, eventualmente, sfruttare per il solito spunto di riflessione; un Sabato particolarmente piovoso ha mosso in me una piacevole voglia di tentare l’indomani una passeggiata, anche con un tempo meteorologico, a dir poco, uggioso; decido di fare qualche giro di telefonate per contattare qualche amico disponibile, ma , senza stupirmi più di tanto, visto i tempi che corrono, ho trovato tutti impegnati in varie competizioni paesane … il mattino seguente, quella piacevole voglia di girare per i dintorni, spensierato e voglioso di godermi qualche bel panorama, non mi aveva per niente abbandonato, pertanto, dopo essermi organizzato con tanto di zainetto di sopravvivenza (telefonino e giacca impermeabile), mi sono avviato, con la mia mtb, verso una zona che, circa un anno fa, percorrevo piacevolmente con un mio compagno di avventura, che poi ho perso per strada, attratto, quest’ultimo, da competizioni più affascinanti; ebbene, come prevedevo, quella iniziale sensazione, invece di attenuarsi, si rafforzava sempre più, esaltando la mia voglia di cercare posti isolati ed affascinanti … sarà stato il tempo uggioso, il silenzio che aumentava come mi inoltravo, ma la mia gamba, invece di lamentarsi per la ripida salita, spingeva il pedale in maniera sempre più forte, fino a che, a un certo punto del percorso, la esaltazione ha trovato il suo battesimo in un panorama mozzafiato: la vallata, all’orizzonte il Vesuvio, decapitato da un gruppo di nubi, che dominava la stessa come un re seduto sul proprio trono … ero estasiato, soprattutto dalla sensazione di onnipotenza che mi regalava tutto quello spettacolo, la cui regia, poteva essere solo del nostro immenso Signore, al Quale non ho potuto fare a meno di rivolgere una preghiera, come non ho potuto, in quel magico momento, fare a meno di godere di un piacevole pensiero rivolto alla mia famiglia, a tutti i miei cari, insomma a quelle uniche cose che, insieme a quello spettacolo,  riescono a donarti gioia pura … fermo li, a guardare in silenzio, avrei voluto afferrare e non perdere quelle sensazioni, ma, come avviene sempre nella vita, quelle stesse sensazioni, uniche, tendono sempre a svanire gradualmente, riportandoti alla realtà, sebbene piacevole, del momento, ma non esaltante come un attimo prima; ma andava bene così, avevo colto un momento unico, che molti di noi, spesso, cerchiamo in situazioni complesse e costose, quando, avanti a te, con poco, puoi cogliere il massimo … bene, sulle ali di una stato di soddisfazione interiore, rinforco la mia bici, riprendendo a pedalare e ad assaporare i colori, le sfumature, che solo la natura, grazie alla mano del suo Creatore, può donarci, e che, nessun dipinto, ne alcuna foto, anche se scattata con le tecnologie più sofisticate, potrà mai riprodurre … la mia bellissima esperienza, oltre a imprimere dentro un’ altra esaltante pagina , mi induce a riflettere e mi convince, ancor più, di un altro aspetto … quanto, vivere in solitario alcuni momenti della propria vita, sia meglio …

Giuseppe Tomasino