Primo viale Camaggio 20, Portici.

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lungomare portici graffito con scogliera

L'ultimo numero pari del primo viale Camaggio di Portici potrebbe essere il diciotto di una targhetta mangiata dall'aria di mare. E' l'accesso ad un giardino affacciato sulla ferrovia, sovrastato da due belle e malandate lampade.

In fondo alla strada c'è il nostro mare.

Capri e Capo Sorrento alla sinistra, il porto di Napoli a destra con Ischia e il suo monte Epomeo. Vedi tutto dal terrazzino prima di scendere.

Se sei diversamente abile, se sei una mamma sola con il passeggino, se solo non riesci a scendere le scale devi sapere che la tua passeggiata si ferma qui.

Scendendo la scalinata c'è un ristorante pizzeria che oggi si chiama Lampara, il passaggio sotto alla ferrovia e sei su un lungo terrapieno lungo oltre 1 km.

In fondo camminando verso destra ci sono le Officine di Pietrarsa. Oggi ospitano un fantastico  Museo Ferroviario ma una volta vi si realizzavano cose impensabili in altre parti di quella che sarebbe diventata poi l'Italia Unita.

Camminando verso destra il porto del Granatello e una villa vesuviana che ci dice cosa siamo noi ora e  cosa eravamo.

Vorrei tante cose da questo posto ma è bello già così. Ci starebbero i campi per fare giocare i ragazzi in sicurezza e gratuitamente, l'illuminazione per passeggiare e correre anche la sera, una  sorveglianza discreta, i cani al guinzaglio per tutelare chi ne ha il timore, qualche fontana di acqua buona e gratuita, qualche panchina, delle protezioni per i bimbi più piccoli, un po’ di ombra ogni tanto, un angolo dove cambiarsi e poggiare uno zainetto.

Cose normali in un territorio normale. Cose che oggi abbiamo il dovere di chiedere con decisione ma senza urlare. Invece subiamo altre opere che cominciano senza che quelle iniziate vengano terminate mentre le cose importanti ma che non fanno notizia mancano.

Farei a meno di tutto quello che è dietro una porta o un cancello. Questo posto lo lascerei fuori e se penso che possa finire mercificato come la gran parte dei nostri luoghi più belli vorrei piuttosto che rimanesse così, a metà, come oggi.

Vorrei non dovere mai chiedere il permesso per godere ogni palmo di quello che c'è dopo il civico diciotto nel solo rispetto delle regole del vivere civile. Il civico venti, ultimo non-cancello sempre aperto che si affaccia sul golfo.

Perdonatemi questo lungo preambolo ma amo questo posto e la mia città e non ho resistito a dirvi come la penso.

Cosa si può fare oltre a passeggiare e godersi il panorama magnifico? Correre, andare in spiaggia e nuotare (se le acque continuano ad essere "balneabili").

Per correre si trovano diversi riferimenti lungo il tracciato. Non siamo in pista ma su un terrapieno con riferimenti abbastanza precisi per fare ripetute sui 1000, 800, 400 e 200. Andata e ritorno tra i due estremi misura circa 2,5 km. Il km in piano conviene farlo partendo dall'estremo lato Pietrarsa fino a poco dopo l'attraversamento sulla ferrovia "ex Lido Arturo". Ricordo d'infanzia, potrei sbagliarmi.

lungomare portici illustrato
Potete inserire dei tratti di corsa più accidentati per fare trail running. I triathleti possono fare dei brevi combinati e provare i cambi bici/corsa e nuoto/corsa. C'è tanto spazio ma ci vuole rispetto per gli altri frequentatori del posto.

Ci sono due spiagge. La prima è davanti l'accesso dalla strada pubblica. La seconda è in una conca protetta dalla scogliera dal lato del porto del Granatello. Da questa conviene partire per nuotare protetti dalla scogliera nell'acqua sempre calma. Avanti e indietro come in una lunga piscina. I più abili possono uscire dalla conca e nuotare lungo la costa verso Pietrarsa.

Le spiagge vengono tenute pulite dal Comune nei mesi nei quali sono più frequentate. La balneabilità, se sussiste, viene resa evidente dalla cartellonistica all'ingresso. Credo che il sito www.arpacampania.it sia sempre aggiornato sulla balneabilità delle coste.

Un giorno spero si possa organizzare qui una gara di Triathlon con lo spirito giusto.

Sono convinto che un defibrillatore sempre disponibile e qualcuno che lo sappia usare è indispensabile in un posto dove tanti si allenano tutti i giorni a tutte le ore. Nel caso malaugurato dovesse servire, salva una vita che vale sempre tanto. Sconsiglio di correre rischi. Qui, in caso di necessità, non c'è possibilità di ricevere soccorsi rapidi.

Ho cominciato a scrivere perché volevo fare conoscere questo posto molto bello per allenarsi o semplicemente per stare lontani dal traffico e dal rumore a pochi metri dalle strade di una città piena di vita. Sono contento di averlo fatto.

Ultima cosa. Lascia la speranza di arrivare nei pressi e parcheggiare. La fermata dell'autobus più vicina è a 100 metri sul Corso Garibaldi. Si chiama "Camaggio". Usiamo l'auto solo quando proprio non si può fare diversamente.