UN GIRETTO IN BICI

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Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai...

Ebbene si! E' successo ancora, come qualche anno fa con Gennaro di Marino, allora il territorio impervio era il monte Faito. Mi sono ritrovato con due amici: Bruno e Antonio, in un'avventura fantastica tra lunghe salite e discese nel mezzo del Cilento, immerso in un panorama mozzafiato, lì dove il fiume Bussento caratterizza il territorio.

in bici nel cilento

Doveva essere una normale escursione in bici come se ne fanno tante (50-60 km), una pedalata tranquilla viste le mie precarie condizioni di allenamento; a riguardo avevo preventivamente avvisato il buon Bruno Sarnelli di andare piano, come non detto! Il suo spirito agonistico e la sua adrenalina si sono rivelati incontrollabili! 

Dalla SS18 si inizia a salire verso Vibonati, passiamo sul ponte del Bussentino, un'affluente del più famoso fiume dove, dal lato sinistro, scorgiamo un ponte in pietra risalente a chissà quale periodo a testimonianza di un'antica strada. Dopo, ancora salita fino a Morigerati dove effettuiamo una sosta, un buon caffè nel bar della piazza e scambiamo due chiacchiere con la simpatica signora che, nel prepararci il caffè, ci informa sulla strada e i km ancora da fare fino a Caselle in Pittari.  

Quindi si riparte, ancora salita per 4 km (precisissima la signora), scorgiamo da dietro il monte Pittari dalla forma inconfondibile (un rettangolo), io sono costretto a fermarmi perchè Antonio nota la mia ruota anteriore sghonfia, non è sgonfissima ma è comunque un brutto segno. Una gonffiatina e si riparte, poi discesa fino a Caselle. Dopo qualche km sono costretto a fermarmi e a cambiare la camera d'aria con l'assistenza dei miei due compagni.

Giunti a Caselle si devia per Torre Orsaia prendendo quella che era la vecchia strada prima della superstrada, buona fino ad un certo punto, poi, compaiono segni evidenti d'abbandono, siamo costretti ad andare piano, pietre e massi sulla strada, nonchè vegetazione, mi chiedo: cosa rimarrà di questa strada tra una decina d'anni? La natura sta avanzando riprendendosi i propri spazi...

Ad un certo punto siamo costretti a fermarci, la strada dinanzi a noi è franata completamente, torniamo indietro? No! Scorgiamo un sentiero in sterrato che ci consente di baipassare l'interruzione portando la bici a mano.

Ci ricolleghiamo alla strada, questa volta abbastanza buona e via fino al ponte del fiume Sciarrapotamo, poi salita fino a Torre Orsaia, Bruno si allunga sfruttando le migliori condizioni fisiche ed io e Antonio saliamo insieme col nostro passo.

Vedo le prime case, è finita! A Torre Orsaia c'è Bruno che ci ha atteso qualche minuto e poi via in discesa per 12 km circa. Lasciamo prima Antonio a Santa Lucia, poi saluto Bruno che gira per Scario e proseguo per Policastro stanco ma soddisfatto di questo incantevole giro nel Parco Nazionale del Cilento, a mio avviso uno dei luoghi più belli che abbiamo a disposizione dalle nostre parti!